Autonomia energetica e sostenibilità al servizio della casa
Negli ultimi anni gli impianti fotovoltaici off grid hanno iniziato a diffondersi anche in ambito domestico. A differenza dei sistemi tradizionali collegati alla rete elettrica, gli impianti off grid sono completamente indipendenti: i pannelli solari producono energia che viene gestita da un inverter e immagazzinata in batterie al litio, garantendo alimentazione costante senza necessità di connessione alla rete nazionale.
Autonomia totale: ideali in zone rurali o in abitazioni isolate non raggiunte dalla rete elettrica.
Sostenibilità: sfruttano esclusivamente energia solare, riducendo drasticamente le emissioni di CO₂.
Risparmio a lungo termine: azzerano la bolletta elettrica e proteggono da futuri aumenti del costo dell’energia.
Affidabilità: grazie alle moderne batterie al litio, è possibile disporre di energia anche durante la notte o in giornate nuvolose.
Investimento Iniziale: pannelli, inverter e batterie hanno costi non trascurabili.
Manutenzione delle batterie: sebbene le tecnologie al litio siano longeve, necessitano di controllo periodico.
Dimensionamento accurato: è fondamentale calcolare bene i consumi per evitare carenze di energia.
L’aspetto più rilevante è la sostenibilità ambientale. Un impianto off grid domestico:
riduce l’impronta ecologica della famiglia;
promuove un modello di consumo circolare e consapevole;
contribuisce alla transizione verso un futuro energetico più pulito.
Gli impianti fotovoltaici off grid rappresentano una scelta lungimirante per chi desidera indipendenza energetica e rispetto per l’ambiente. Nonostante i costi iniziali, la combinazione di inverter da 6 kW, pannelli solari e batterie al litio rende queste soluzioni sempre più accessibili e sostenibili, soprattutto in contesti domestici dove autonomia e risparmio diventano priorità.
Generalità
Il fotovoltaico “on grid”, è il “classico” impianto connesso in immissione in rete. In genere viene connesso in rete con un contratto di “scambio sul posto” stipulato con il GSE, il Gestore dei Servizi Energetici.
Con questo sistema l’energia prodotta, che non viene utilizzata come autoconsumo, si immette in rete di distribuzione dell’energia elettrica. L’energia immessa viene valorizzata con un contributo del GSE a titolo di rimborso parziale degli oneri sostenuti per realizzare l’impianto oltre ad una quota valore del kW immesso in rete, il tutto è assoggettato ad un iter burocratico sia per la realizzazione che per l’esercizio dell’impianto legato alla presenza o meno dei “Conti Energetici”.
Il fotovoltaico “off grid”, è un impianto fotovoltaico che non immette nessuna forma di energia in rete. E’ un impianto non connesso alla rete elettrica di distribuzione pubblica locale e per questo rimane sempre relativamente autonomo dai continui balzelli normativi e fiscali dell’autorità per l’energia elettrica.
IMPIANTO FOTOVOLTAICO OFF GRID
Il fotovoltaico off grid, può ritenersi un impianto “autonomo”, esso produce energia solo per le utenze a cui è direttamente collegato. E’ da precisare che : l’impianto non è connesso alla rete di distribuzione pubblica, ma lo stabile asservito sì.
Le utenze sottese all’impianto fotovoltaico off grid, quando l’impianto fotovoltaico non fornisce energia, continuano a prelevare l’elettricità, di cui hanno bisogno, dalla rete pubblica. Quindi per l’energia prelevata dalla rete, vengono fatturate le normali bollette relative consumi energetici.
In conclusione, l’impianto fotovoltaico off grid è un impianto autonomo, è semplice ed economico da installare, non ha bisogno di nessun adeguamento tecnologico ne autorizzazioni. L’impianto fotovoltaico off grid consente comunque alle utenze di prelevare dalla rete elettrica quando l’impianto non produce energia o la potenza disponibile risulta essere inferiore all’energia richiesta.
Energy Storage Systems
Per raggiungere il 100% di autoconsumo l’impianto fotovoltaico off grid viene equipaggiato con delle batterie di accumulo che immagazzinano l’energia in surplus prodotta per renderla disponibile nei momenti in cui è richiesto maggior energia.
Lo scopo della batteria che equipaggia l’impianto fotovoltaico è quella di intervenire fornendo la potenza adeguata a soddisfare, per brevi periodi, la richiesta di potenza di picco.
Con questo tipo di impianto fotovoltaico risulta conveniente anche provvedere alla ricarica dei propri veicoli elettrici come biciclette con pedalata assistita, moto e auto elettriche.
Purtroppo – è inutile alimentare illusioni – non esiste la possibilità di realizzare un impianto fotovoltaico con accumulo che, a costi realmente convenienti e con una fattibilità tecnicamente realizzabile, permetta il lusso di staccarsi dalla rete pubblica. Sebbene tale scelta sia teoricamente lecita – nessuna legge vieta di sconnettersi definitivamente dalla rete di distribuzione – sono, però, troppe le variabili (giornate nuvolose e inverni piovosi, in primis) e troppo alti gli attuali costi di realizzazione, per immaginare una soluzione reale che permetta di potersi dotare di un impianto residenziale fotovoltaico ad isola che permetta la completa indipendenza energetica mantenendo lo stile di vita di oggi.
l cambiamento climatico
Il cambiamento climatico causato dalle emissioni di gas serra richiede un’accelerazione della transizione verso energie pulite e rinnovabili. In questo processo di natura politica contano anche le scelte dei privati, degli imprenditori e dei semplici cittadini: il futuro infatti appartiene a tutti e ognuno deve fare la sua parte.
La transizione energetica
L’Italia ha avviato da un decennio la transizione energetica, seguendo una road-map condivisa con altri paesi europei, puntando ad una strategia energetica a impatto climatico zero al 2050. Secondo i dati ufficiali 2017, l’energia elettrica utilizzata in Italia proviene per il 37% da fonti rinnovabili, ma è ancora consistente il ricorso a combustibili fossili, soprattutto gas naturale (42%) e carbone (14%), con un bilancio pesante in termini di emissioni di CO2.
I consumi domestici di energia costituiscono una voce importante nel quadro nazionale, e il gas metano incide oltre il 50% sul totale. Con le politiche di incentivi statali, l’autoproduzione ha raggiunto un peso significativo ma l’efficienza nei consumi è ancora ampiamente migliorabile.
Le scelte del cittadino
Le scelte individuali contano, sia sul piano etico sia in un’ottica concretamente economica. Viviamo in una regione estremamente soleggiata, con un clima mite: l’autoproduzione con impianti fotovoltaici può garantire la copertura totale del fabbisogno energetico di un’abitazione.
Associando un impianto di climatizzazione possibilmente con pavimenti radianti, alimentato da una pompa di calore che assicura anche la produzione di acqua calda sanitaria, si raggiungono livelli di efficienza elevatissimi. Se si sceglie la cottura a induzione, in pratica si può eliminare il ricorso al gas. Non solo autosufficienza, ma anche una drastica riduzione dell’impatto in gas serra.
Investire sul futuro
La sostenibilità ambientale e il ricorso alle fonti rinnovabili sono temi ormai consolidati nell’opinione pubblica. È una scelta importante, un investimento sul futuro. I bonus fiscali sono un valido incentivo in caso di ristrutturazioni, soprattutto oggi che si costruisce meno e si recupera sempre di più; nelle nuove costruzioni invece già da qualche anno vige l’obbligo delle rinnovabili.
Il ritorno economico si realizza sul breve periodo, un intervento ben progettato e realizzato si recupera in 4/5 anni. C’è poi un risultato immediato, il benessere: la climatizzazione a pompa di calore con pavimenti radianti assicura un comfort notevolmente superiore rispetto ai sistemi tradizionali, generando un’“eterna primavera” tra le mura domestiche, con consumi ridotti e minimizzazione degli sprechi.
Grazie alla tecnologia “smart home”, i sistemi di controllo remoto consentono di ottimizzare le prestazioni dell’impianto in relazione alle proprie abitudini ed esigenze. C’è inoltre un appagamento psicologico ben conosciuto da chi ha realizzato interventi di autoproduzione ed efficienza energetica: la soddisfazione di produrre l’energia per i propri fabbisogni e di consumarla in maniera virtuosa, senza provocare ripercussioni sull’ambiente.


